Tipos en su tinta

Arte e cultura

Alla ricerca della perfezione nell’imperfezione

Abbiamo tutti sentito parlare di Gutenberg e dell’invenzione stampa … ma lo sapevate che a Tenerife si stampa ancora come nel XV secolo? Questa prodezza di tecnica e di pazienza è il lavoro meticoloso di due appassionati di tipografia: Matthias Beck e Lars Amundsen.

Prima di parlarti della loro carriera e del loro progetto
‘Tipos en su tinta’,
propongo un piccolo viaggio indietro nel tempo.

Intorno al 1440, Gutenberg lancia la sfida di convincere la Chiesa ad affidargli la stampa della Bibbia. Una volta ottenuto il permesso, deve trovare delle soluzioni. Quindi, inventa una serie di tecniche, dei caratteri mobili di piombo, la pressa tipografica, la carta e l’inchiostro specifici per questo uso. La tipografia nasce così!
Ha permesso la produzione seriale di libri e la diffusione di conoscenze e informazioni al di là delle élite.
La tipografia rimarrà praticamente l’unica forma di stampa fino al XX secolo, quando fu sostituita, negli anni ’80, dalla stampa offset. Esiste ancora oggi per lavori artigianali e artistici con edizioni limitate.

Ora esploriamo il mondo di “Tipos en su Tinta”.

Uno è tedesco, l’altro norvegese, ma si sono incontrati a Tenerife, dove vivono

Graphic designer, hanno ciascuno uno studio. Grazie alla comune passione per la tipografia si sono incontrati, nel 2011, durante un incontro di grafici delle Isole Canarie.

La tipografia fa parte del curriculum di Graphic Design, quindi avevano già avuto un primo approccio a questa disciplina durante i loro studi. Entrambi avevano voglia di provare l’avventura tipografica, ma per mancanza di spazio o di mezzi, non vi si erano ancora lanciati.

Cominciarono la loro formazione frequentando un workshop intensivo a Madrid e poi si misero alla ricerca delle attrezzature. Un libro sulla stampa di Tenerife gli ha permesso di stilare un elenco di siti in cui trovare il materiale.

La maggior parte di questi luoghi era chiusa, ma alcune macchine erano sopravvissute … conservate come souvenir dai loro proprietari o dai loro discendenti.

Alcune erano danneggiate: il legno mangiato dai tarli, il piombo dai funghi. Tuttavia, Matthias e Lars sono stati in grado di effettuare il 75% delle loro acquisizioni localmente, in particolare restaurando le attrezzature. Il restante 25% proviene da diverse parti d’Europa: alcune macchine sono state acquistate in Germania e traghettate, alcune lettere sono state trovate su Ebay in Italia.

I “Tipos” hanno montato un laboratorio inizialmente da Matthias, poi in uno spazio di co-working. Poi arriva il grande salto, nell’antica Biblioteca di Santa Cruz de Tenerife. 
Adesso posseggono una dozzina di macchine e tutti i caratteri e gli elementi necessari, per circa 6 tonnellate di materiale!

Ma cosa fanno con tutto questo?

Usano questa tecnica tradizionale e queste macchine antiche in modo contemporaneo. 

Ciò richiede molta pazienza, ma riescono a trovare un equilibrio tra la perfezione del design e l’imperfezione legata, ad esempio, all’usura dei caratteri.

Dato il tempo necessario per sperimentare e creare, non è una tipografia commerciale. 
Tuttavia, si può stampare su molti materiali e vendere poster, biglietti da visita o saluti, calendari ma anche magliette, borse o copricuscini. 

Le stampe sono limitate e i pezzi sono unici.

E in concreto, come si fa?

I “Tipos” sono stati così gentili da permettermi di creare un poster con loro, in modo che io possa dirvi le diverse fasi del processo.

Devi prima decidere la composizione e scegliere i caratteri. Questo è il momento per mettere in moto la creatività. Ad esempio, abbiamo deciso di mescolare diversi tipi di carattere in modo che il risultato sia più originale.

A questo punto arriva la tecnica e la precisione: i caratteri vengono messi in una cornice. Abbiamo dovuto utilizzare degli elementi metallici stretti per aggiungere dello spazio tra alcune lettere e poi altri pezzi metallici più grandi per fissare la composizione. In un uno dei lati della cornice c’é un meccanismo che permette di stringere e bloccare insieme tutti gli elementi.

Mettiamo la cornice nella macchina appropriata: una “stampa bozze” con un gran rullo che gira grazie ad una manovella e che porta la carta su i caratteri previamente tinti. 

Per continuare, si deve decidere il supporto. Dopo qualche dubbio, cambiamo il formato della carta per valorizzare la nostra composizione.

Arriva la scelta della tinta… Bianco e nero? Colore? Solo un colore o sfumato? 
Ho scelto uno sfumato, che con abilità Lars mi prepara. Poi spalma il colore su i caratteri con un rullo.

Matthias mi spiega la tecnica per inserire correttamente la carta e utilizzare la macchina. Comincio a girare la manovella. La carta rotola lentamente. Quando si arriva alla fine, scopriamo il risultato del nostro lavoro.
I “Tipos” mi avvertono: ci vorranno diversi tentativi e aggiustamenti per fare una buona stampa.

In effetti, abbiamo avuto bisogno di sei tentativi … ma che soddisfazione quando giriamo il foglio per l’ultima volta e vediamo, finalmente, un poster all’altezza di ciò che ci aspettavamo.

Mi conquistano anche le piccole nervature e le altre imperfezioni che si disegnano in ogni lettera. Ci ricordano la storia che hanno vissuto i caratteri prima di arrivare a questo laboratorio.

Mi hanno dato la voglia di fare tipografia di nuovo?

La risposta è sì!

E che fortuna… I “Tipos” organizzano laboratori municipali in collaborazione con il comune di Santa Cruz de Tenerife.  Questi workshop si svolgono il martedì o il giovedì, dalle 17:00 alle 20:00. La registrazione mensile è di 30 euro, per 3 ore a settimana. 
Potrai andare a casa con le tue creazioni.

Organizzano anche laboratori per bambini con la Fondazione CajaCanarias … un modo per trasmettere la loro passione e insegnare alle nuove generazioni che è possibile lavorare senza un computer.

Infatti, anche se viviamo in un mondo sempre più digitale, il ritorno del fatto a mano, del vintage, e la necessità di disconnettere, assicurano un bel futuro alla tipografia contemporanea.

DOVE TROVARE “TIPOS EN SU TINTA”:

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Telefono:

(+34) 922 533 322
(+34) 680 125 753
(+34) 636 220 471

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